Città più felici al mondo, Copenaghen batte la Finlandia di Rosanna Sabella

1 Agosto 2026
Comments off
81 Views

Città più felici al mondo, Copenaghen batte la Finlandia
di Rosanna Sabella

Diversi i fattori che contribuirebbero ad assegnare al Paese scandinavo il primo posto nella classifica mondiale di quest’anno.
Tra le priorità del sistema danese la sostenibilità nel rispetto di cittadini e ambiente, salute e welfare, abbattimento delle disuguaglianze, libertà

“In Danimarca sono tutti belli, alti, biondi e vanno in bici. E questo sicuramente fa bene alla vista, perché – come si dice – anche l’occhio vuole la sua parte, ma c’è molto di più. I danesi sono belli dentro, sono altruisti, attenti allo spreco e si godono la vita, perché sanno rilassarsi, quando camminano per strada non corrono e non stanno con la testa china sullo smartphone”.

È quanto emerge da un recente articolo di Touring, il mensile del Touring Club Italiano ripreso nei giorni scorsi da importanti testate giornalistiche come Repubblica, SkyTg24, Elle.

A Copenaghen – lo sapevate? – esiste addirittura un Happines Research Institute. Sì, un centro ricerche sulla felicità. L’amministratore delegato è Meik Wiking, esperto, autore di numerosi bestseller, come The Little Book of Hygge: The Danish Way To Live Well (edizioni Penguin).

Il Daily Mail ha intervistato Mr. Wiking (che si dichiara “felice al 100%” e spiega cosa fa per esserlo) e ha raccolto dei dati: se i danesi che si dicono “in pace con se stessi, calmi e in sostanza felici” sono il 33%, gli inglesi con le stesse sensazioni raggiungono a stento il 14%, e l’età in cui ottengono qualcosa che assomiglia alla serenità sono i 65 anni – i più infelici appartengono alla fascia dei 44-46. “Ci serve aiuto e ci serve subito” dice la reporter del Daily, soprattutto perché con i danesi, spesso, non si possono fare paragoni.
E se il Regno Unito piange, l’Italia non ride, ponendosi addirittura al 46° posto della classifica mondiale stilata da Happy Planet Index. “Felicità, un bicchiere di vino con un panino?” Evidentemente non più!

Non solo PIL: i parametri della “felicità” secondo il World Happiness Report
Ma perché la Danimarca risulta così felice?
La “felicità” di una nazione non è solo una questione di ricchezza: è un insieme di fattori economici, sociali e psicologici – spiega il World Happiness Report, che individua alcuni parametri chiave.

Ecco i principali, spiegati in modo chiaro:

1. Benessere economico (non solo PIL)
Il reddito medio conta, perché garantisce sicurezza e accesso ai servizi. La Danimarca ha un welfare molto solido, uno Stato sociale forte: sanità, istruzione e servizi pubblici funzionano bene e sono accessibili. Questo riduce ansia e incertezza nella vita quotidiana.

2. Supporto sociale
Avere qualcuno su cui contare nei momenti difficili è uno dei fattori più importanti per il benessere individuale e collettivo.

Le società con forti legami sociali eccezionalmente collaborativi risultano molto più soddisfatte. La forte coesione sociale e la fiducia nelle persone e nelle istituzioni, unita ad un basso indice di corruzione e alla meritocrazia nella sfera professionale sono indicatori tra i più alti al mondo nella nazione danese e più in generale nei Paesi nordici.

3. Salute e aspettativa di vita
La qualità dei servizi in ambito sanitario e uno stile di vita sano incidono direttamente sulla felicità percepita. E l’equilibrio tra vita e lavoro ha sotto questo aspetto un ruolo determinante. In Danimarca si lavora meno ore rispetto alla media europea e c’è grande attenzione al tempo libero e alla famiglia, orari più flessibili, ferie più lunghe, cultura che valorizza talenti e benessere personale.

4. Libertà individuale
Sentirsi liberi di fare scelte di vita (lavoro, relazioni, stile di vita, diritti civili, libertà politiche e di pensiero) aumenta il benessere.

5. Disuguaglianze contenute
La distribuzione della ricchezza è relativamente equilibrata, e questo contribuisce a un maggiore senso di giustizia e stabilità sociale.

Anche nei paesi ricchi, forti disuguaglianze riducono la felicità media. Quel che conta è come la ricchezza è distribuita, non solo quanta ve ne sia.

6. Cultura della “qualità della vita”
Ambiente, sicurezza, equilibrio lavoro-vita privata.

Tutti aspetti – in conclusione – che incidono moltissimo sul benessere reale.

I danesi vivono in un sistema socio-economico stabile dove il rapporto con la Natura ed uno stile di vita sostenibile, nel pubblico come nel privato, hanno creato nel tempo una società a misura d’uomo per grandi e piccini.

Ed è proprio questa combinazione strutturale di fattori positivi che fa sì che, anno dopo anno, la Danimarca si confermi ai vertici delle classifiche globali della felicità, punto di riferimento e fonte di ispirazione per tutte le altre nazioni, europee e non.

Comments are closed.