È l’unione delle tradizioni che anima la magia del Natale di Luisa Del Prete

20 Dicembre 2023
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È l’unione delle tradizioni che anima la magia del Natale
Dialogo con una famiglia italo-danese a Milano
di Luisa Del Prete

Camminando per le strade di Milano in queste settimane, si respira un’aria diversa. Una delle più importanti città italiane inizia già a colorarsi con le tinte uniche che riportano al Natale, la festa delle feste, e la più amata da tutti, grandi e piccini.

Ed è proprio nella grande metropoli milanese, sempre in fermento, multiculturale e multietnica, che incontriamo Maria: donna danese che vive in Italia dal 2005 insieme a suo marito Marco e alle loro bambine Olympia e Ines. E proprio sul tema del Natale, abbiamo parlato con loro, famiglia italo-danese, per capire qual è la più grande ricchezza di questa doppia cultura e, soprattutto, come due culture convivono tra di loro, mescolandosi sulla scia dell’amore e della condivisione. «Senza dubbio, la cosa più bella dell’incontro della mia nazione d’origine e di quella di mio marito, è l’opportunità nell’avere due tradizioni da cui poter attingere e poter scegliere le usanze che ti piacciono di più. Poi con gli anni si mescolano e alla fine abbiamo creato delle tradizioni nostre che non necessariamente sono italiane o danesi, ma un felice mix: come siamo noi» afferma Maria Nielsen.

LA RICCHEZZA DELL’INCONTRO ITALO-DANESE
Ma come riescono a stare insieme queste due culture? «Prendiamo il meglio di tutte e due – afferma Maria – facendo un’analisi, posso dire che le tradizioni natalizie danesi sono molte di più perché sono in maggior numero le cose che si fanno durante tutto il mese di dicembre, in attesa del Natale. Quelle italiane, invece, sono molto più legate alla religione come, ad esempio, l’usanza del Presepe che è una cosa che pochi fanno in Danimarca. In questa fusione, qual è il significato originale? Che cos’è davvero il Natale? Spesso ci si interroga sul fatto che forse, negli ultimi tempi, questa festa sta diventando un po’ troppo consumistica e sta perdendo i valori originali, ma in realtà non è assolutamente così». Anche Olympia e Ines hanno gioiosamente risposto alla domanda, su cosa fosse per loro il Natale: «Per noi il Natale è un bellissimo tempo dell’anno per stare con la famiglia e fare molte cose insieme come, ad esempio, viaggiare. Ogni anno andiamo in Danimarca, comunque, ad anni alterni festeggiamo il Natale una volta in Danimarca e una volta in Italia. Ci piace molto perché condividiamo tante cose e ci scambiamo dei bei regali tutti insieme».

«Per noi il Natale è stare insieme – continuano i genitori Maria e Marco –, essendo una famiglia italo/danese che vive in Italia siamo molto legati alle tradizioni danesi. Abbiamo l’albero vero, con addobbi che abbiamo collezionato negli anni, tutti fatti a mano dalle nostre bambine, fin da quando erano molto piccole: per noi è molto importante, è come se raccontasse la storia della nostra vita. Guardiamo sempre il programma Julekalender alla TV danese, facciamo i biscotti danesi, organizziamo una giornata in cui trascorriamo del tempo con i nostri amici italiani e danesi qui dove viviamo, a Milano, e creiamo degli addobbi tutti insieme». «Essendo una creativa perché faccio tessuti per la moda da 20 anni – continua Maria – ci inventiamo sempre delle cose da fare: creiamo molte cose in tessuto oppure con la carta o i disegni. Inoltre, abbiamo sempre dei calendari dell’avvento che apriamo ogni giorno: da lì arrivano degli elfi che portano regalini nella calza. Inoltre, per tutto il mese di dicembre, abbiamo sempre come sottofondo tante canzoni di Natale cantate in lingua danese».

LE DIFFERENZE CHE VIVIFICANO LO SCAMBIO CULTURALE
Ma è proprio nelle differenze che c’è radicato il cuore e la vitalità di questo scambio culturale tra l’Italia e la Danimarca; Maria ci ha raccontato il passaggio che ha vissuto da un Paese all’altro qualche anno fa e di come, da un’iniziale mancanza, questo distacco in realtà si sia trasformato in un punto di forza che lei ora vive con gioia e serenità insieme a tutta la sua famiglia. «All’inizio mi mancava tanto il modo di vivere il Natale come in Danimarca – afferma Maria –, perché lì i festeggiamenti durano tutto il mese, a partire dall’inizio di dicembre, ed è davvero molto sentito. Col passare del tempo, ancor di più dopo che sono arrivate le mie figlie, ho pensato di introdurre nella vita della famiglia tutte le usanze danesi e, devo dire, che è davvero molto apprezzato: non solo dalle bambine che sono cresciute con questa forma-mentis, ma anche dalla nostra comunità qui a Milano. E poi anche per le strade noi nordici sappiamo come fare “HYGGE”». E per i nostri lettori che non conoscono il significato di questa parola diciamo che “hygge” vuol dire il riuscire a creare un’atmosfera accogliente e godersi il bello della vita con le persone care. Ed è proprio sullo spirito e sulla scia di questo sostantivo tutto danese, che si racchiude il valore del Natale e di tutte le emozioni che solo questo periodo dell’anno può regalare. Il Natale si sa, è la festa per eccellenza, tanto attesa, desiderata e vissuta, in ogni parte del mondo. Nelle strade già dalla metà di novembre si inizia a sentire un’atmosfera diversa: tutti i negozi, i palazzi, i monumenti, si addobbano a festa con luci e decorazioni che si alternano tra il rosso acceso e l’oro luccicante, tra l’argento e il verde, il blu e l’arancione. Lunghissime poi sono le code per i regali che aspettano di essere scartati da bambini che con trepidazione e immensi sorrisi non vedono l’ora di poter giocare e divertirsi col nuovo giocattolo.

Ma come si vive, dunque, quest’unione? E quali sono le differenze? «Se festeggiamo il Natale in Italia, cerchiamo di seguire maggiormente le tradizioni italiane, soprattutto per quanto riguarda l’ambito culinario. Entrambe le culture sono ricche di condivisione, ma soprattutto di riti familiari. La più grande differenza sta nel mangiare, sia il 24 che il 25: in Danimarca il giorno della Vigilia di Natale si predilige la carne, mentre in Italia il pesce; mentre resta invariato la carne sia in Italia che in Danimarca il giorno di Natale. Per ciò che riguarda i regali, invece, prepariamo sempre dei regali fatti in casa con le bambine per tutta la famiglia, come si usa fare in Danimarca, e in più arriva un regalo anche da Babbo Natale e dal resto dei familiari. In questo modo le bambine imparano la gioia di ricevere, ma specialmente quella di dare regali, non solo al compleanno» affermano i genitori.

LA GIOIA CHE SOLO IL NATALE PUÒ DARE
La gioia di ricevere e di dare è qualcosa che solo il Natale può donare. Ma il Natale è anche e soprattutto condivisione, è stare in famiglia, è quel calore di vedersi riuniti tutti intorno ad una tavola apparecchiata, a un albero addobbato o un presepe, e brindare alla felicità, alla vita, ai sogni e alle speranze di ogni persona. Tantissime sono le tradizioni che arricchiscono le culture e ne diventano delle colonne portanti. Dalla cucina, agli addobbi, fino alle celebrazioni religiose: ognuno porta con sé un patrimonio che è la più grande ricchezza che ogni Paese possa avere. La ricchezza si moltiplica quando le diverse tradizioni si uniscono, si fondono per diventare un’unica armonia. Le luminarie, gli alberi, il camino acceso, Babbo Natale e i regali sotto l’albero, ma ancora la partecipazione, l’affetto, il bene che genera altro bene, sulle note di “Jingle Bells”, “Happy Xmas (War Is Over)” e delle più belle canzoni natalizie, accolti e abbracciati dal calore delle nostre case e dalle persone vicine a noi che le riempiono di sorrisi: è questo il vero spirito della festa. Non importa quale sia la nostra cultura d’origine o la provenienza perché tutto diventa ancora più ricco e bello se vissuto insieme. Non importa se si preferisce fare il Presepe (come in Italia) o l’Albero (come in Danimarca), se si preferisce mangiare carne o pesce. La cosa più importante è la felicità e il calore della famiglia, e il condividere dei momenti di pura serenità con le proprie persone care e tutti quelli a cui vogliamo bene.

BUON NATALE, GOD JUL!

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