Cambia la legge sui rapporti patrimoniali fra coniugi di Sandra Moll

30 luglio 2018
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Cambia la legge sui rapporti patrimoniali fra coniugi
di Sandra Moll

La nuova legge sui rapporti patrimoniali, entrata in vigore il 1.1.2018, introduce dei cambiamenti di notevole importanza per le coppie miste, o che hanno residenza in paesi diversi.
Quando una coppia italo/danese decide di contrarre matrimonio è perciò molto importante individuare quale legge regola i rapporti patrimoniali dei coniugi in quanto, in caso di divorzio o di decesso di uno dei due, le differenze sono spesso drammatiche, in un periodo in cui uno o entrambe i coniugi si trovano in una situazione difficile e dolorosa.

Prima del cambiamento
Prima del 1.1.2018 i rapporti patrimoniali della coppia erano regolati in base alla legge vigente nel paese di residenza del marito al momento del matrimonio, e ciò valeva anche per i coniugi trasferitisi in Danimarca dopo il matrimonio, dove avevano vissuto per tutta la loro vita.
Pertanto, nel caso di una coppia italo danese in cui il marito avesse la residenza in Italia al momento del matrimonio, il regime patrimoniale regolante era quello previsto dalla legge italiana perchè il fatto determinante era la residenza e non la cittadinanza.

Il regime attuale
Dal 1.1.2018 le regole sono cambiate con effetto retroattivo. Oggi, in base al § 64 si applica la legge del paese dove i coniugi avevano la residenza al momento del matrimonio, o dove hanno fissato la loro prima residenza in comune, se prima vivevano in paesi diversi.
Nel caso in cui i coniugi continuino a vivere in due paesi diversi dopo il matrimonio, la legge che trova applicazione è quella del paese dove entrambe sono cittadini.
Se i coniugi non hanno la stessa cittadinanza si applica la legge del paese con cui i coniugi hanno relazione piú stretta.
La nuova legge trova applicazione anche per i coniugi che hanno la residenza in Danimarca da 5 anni. Ma, diversamente da prima, attraverso il Patto Matrimoniale del paese che regola il loro regime patrimoniale, in Danimarca “Ægtepagt”, è possibile per i coniugi scegliere quale legge di stato debba regolare il loro regime patrimoniale.

Di seguito un caso tipico:
Antonio, cittadino italiano residente in Italia si sposa con Gitte, cittadina danese,dopo il matrimonio si trasferiscono in Danimarca.
L’avvocato spiega loro che il regime patrimoniale al quale sono soggetti è quello italiano, in quanto lui aveva la residenza in Italia al momento del matrimonio.
Risposta determinante per Antonio, la cui famiglia possiede immobili in Italia che devono restare ”in famiglia” e cioè devono essere ereditati un giorno da Antonio e dai suoi figli.
Pertanto Antonio e Gitte non scrivono un patto matrimoniale.
I genitori di Antonio muoiono e Antonio si trova ora ad essere proprietatio di beni immobili di valore notevole. Il matrimonio con Gitte non è piú felice e la coppia decide di divorziare 6 anni dopo l’essersi stabilita in Danimarca.
La domanda di divorzio viene inviata dopo il 1.1.2018.
Ma una brutta sopresa attende Antonio. La risposta a suo tempo ricevuta dall’avvocato non è più valida: il regime patrimoniale dei coniugi è ora regolato dalla legge danese. Pertanto tutti i beni che appartengono ai coniugi, sia quelli acquisiti prima del matrimonio, che quelli acquisiti a mezzo di ereditá o donazione rientrano nella comunione dei beni, e tutti i beni che Antonio possiede in Italia devono essere divisi con Gitte al momento del divorzio.
Purtroppo la maggioranza delle coppie italo-danesi non consulta un avvocato prima di contrarre matrimonio ma solo al momento del divorzio,quando è ormai troppo tardi per rimediare ad una situazione moltro sgradevole che per le famiglie italiane spesso é un vero dramma.
Il tasso di divorzio fra le coppie italo danesi è putroppo altissimo (80% contro il 50% delle coppie dove entrambe i coniugi sono di origine danese) e pertanto l’unico modo per saldavaguardarsi da spiacevoli sorprese è consultare un avvocato che conosca sia il diritto danese che quello italiano al fine di stabilire la necessitá di elaborare un patto matrimoniale che sia su misura e secondo le proprie esigenze.
Profonde differenze tra Italia e Danimarca
Le differenze tra il regime patrimoniale italiano e quello danese sono decisive e se ignorate possono comportare delle conseguenze molto gravi per una delle parti, spesso quella italiana.
Secondo la legge italiana infatti, tutto quello che i coniugi acquistano durante il matrimonio è patrimonio comune e deve essere diviso in caso di divorzio o di separazione, mentre tutto quello che era di proprietà dei coniugi prime del matrimonio e tutto quello che i coniugi ricevono durante il matrimonio, in eredità o per donazione, non rientra nelle comunione del beni, a meno che il donante o il defunto abbiano deciso diversamente nel documento di donazione o nel testamento.
Secondo il diritto danese invece tutti i beni dei coniugi, sia quelli acquisiti durante il matrimonio, sia quelli acquisiti prima, rientrano nella comunione dei beni e devono in linea di massima essere divisi al momento del divorzio o separazione ad esclusione di:

– Le pensioni di anzianità a pagamento regolare
– I risarcimenti di danno
– I diritti di carattere personale che per la loro natura non possono essere trasferiti ad altri
– Il diritto agli alimenti ricevuti dall’altro coniuge.
Nel caso in cui i coniugi decidano di derogare a tale regola generale occorre scrivere un patto matrimoniale (ægtepagt).

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