Cafè Duse, un amore a prima vista di Grazia Mirabelli 

12 Febbraio 2022
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Cafè Duse, un amore a prima vista
di Grazia Mirabelli

Aprirà a febbraio in centro l’elegante sala da tè caffetteria il cui nome si ispira alla grande attrice Eleonora Duse, in tournee a Copenaghen già nel 1906. Caffè Duse, che sarà aperto a tutti, sorgerà nell’edificio del nuovo Hotel 25 Hours, già sede dell’Università di Teologia e Fabbrica di Ceramica fin dal 1775, in quegli stessi locali che all’epoca ospitarono proprio una caffetteria.

Combinare gusto e bellezza è una forma d’arte e, qualche anno fa Melissa Forti ha capito che sarebbe stata quella la sua strada. Un incontro armonioso tra talento ai fornelli e senso estetico, nato all’improvviso e presto tradotto in un effluvio di torte e pasticcini che rapiscono con i loro profumi, forme e colori, già ben prima di essere gustati. “Tutto è cominciato con un viaggio a New York, con me totalmente persa davanti ad un negozio enorme, interamente dedicato al cake design, che mi sovrastava e mi rapiva. Così decisi di provare, ma fu solo una sfida ed il primo risultato veramente un disastro”.

Da allora le cose sono cambiate e il successo non si è fatto attendere, viaggi, libri di dolci, e dallo scorso novembre in TV nel talent show “Maitre Chocolatier”, con lo chef stellato Giorgio Locatelli.

Ma Melissa è sempre rimasta fedele a sé stessa, e a una forte passione per la tradizione che la porta ad esaltare nelle sue preparazioni anche le ricette di sempre, dolci capaci di legare a doppio filo amore per le cose genuine a storie di vita familiare.

Passione, costanza ma anche determinazione, cosa è stato più determinante?
Mi sento una persona molto fortunata quando penso che in me hobby, passione e lavoro convivono felicemente perché amare ciò che si fa, così come lo amo io non capita ogni giorno. Il mio mestiere mi ha insegnato tantissimo, negli anni ho imparato l’importanza della pazienza, qualità indispensabile per un buon pasticciere perché quando una torta deve riposare, bisogna saper aspettare e darle tempo, non si può avere fretta. Ci sono cose che non possiamo controllare anche in cucina, come nella vita, bisogna accettarlo e rispettarlo. Ho imparato che la costanza è lo strumento per raggiungere la mia idea di “perfezione”, che non è necessariamente la stessa idea che hanno gli altri, ma è quello che cerco io, e mi va bene così. Per natura, sono una persona che non si ferma, va avanti sempre, e che non perde mai i treni che la vita le fa passare davanti. Se questa sia determinazione, non so… per me è una questione di sopravvivenza.

C’è un pizzico di fiaba nelle tue preparazioni, ma anche un po’ di nostalgia del passato e tanta voglia di nuovo, in che misura si alterneranno al Caffè Duse?
Credo nella poesia e nel trasporto emotivo che un dolce fatto in casa, regali a chiunque lo si serva. La connotazione sentimentale, il ricordo, l’esperienza sensoriale, sono alcune fra le leve che muovono la mia anima, come quella di molti. Se non fosse così, le antiche ricette della nonna, non avrebbero tanto successo. Questo dimostra che le persone hanno ancora bisogno di emozionarsi, di provare sentimenti, e credo che fare dolci alla “vecchia maniera”, abbia proprio il potere di regalare emozioni.

Cafè Duse, sala da tè con caffetteria è il nuovo format interamente dedicato alla città di Copenaghen e disporrà di un locale di circa 60 posti a sedere in cui sarà possibile gustare sia dolce che salato. A partire dalle colazioni in mattinata, fino al light lunch, per poi arrivare al tè delle ore 17 e all’aperitivo. L’offerta dei dolci, su cui sono specializzata, sarà verticalizzata: fette di torta, mignon – con l’obbiettivo di proporre il cabaret dei pasticcini, dolci nostalgici, ma sempre con un occhio al contemporaneo. Una sorta di Gourmet fatto in casa, niente coloranti tossici, niente gelatine animali e solo ingredienti veri, proprio come si faceva una volta. Sono sicuramente, un’amante del classicismo, perché ritengo che le cose fatte “alla maniera classica”, restino eterne. Oggi è molto di moda la rivisitazione ma alcune cose non devono essere cambiate per forza, è giusto restino fedeli a sé stesse. Una crostata, ad esempio, io non amo stravolgerla, ma rispettarla per quello che è, semmai esaltarne le caratteristiche, ricercando la perfezione nel prepararla. Cafè Duse, sarà un luogo dove le persone proveranno emozioni attraverso esperienze sensoriali.

Copenaghen, come sei arrivata fin quassù?
Copenaghen, apparentemente è arrivata nella mia vita per caso, ma più il progetto diventa reale, e più scopro segnali che sembrano non essere poi così casuali. E proprio il titolo ”Il senso di Melissa per le torte”, scelto dal mio editore per un libro di qualche anno fa me ne dà la conferma. Ho pensato ad Eleonora Duse per le sue innate capacità di creare progetti e di realizzarli anche all’estero, con un grosso talento imprenditoriale che ai tempi distingueva, in particolare una donna. Spero mi sia di buon auspicio essendo questa la mia prima, vera esperienza all’estero, proprio in Danimarca, paese in cui pur avendo viaggiato molto nella vita, non avrei mai pensato di approdare. Un’opportunità, che ho colto al volo e poco per volta mi sto legando a questa città che trovo bellissima, e in cui le persone sono gentili e affettuose. Cafè Duse, sorgerà all’interno del nuovo Hotel firmato da 25Hours Hotels, anche se non sarà il “Cafè dell’Hotel”, in un palazzo storico molto elegante di cui mi sono innamorata a prima vista.

Sono molto emozionata, e spero di poter davvero entrare a stretto contatto con la cultura danese, che mi affascina profondamente ed alla quale in qualche modo sento di somigliare, ma di cui ancora so troppo poco. Attraverso Cafè Duse, presenterò il mio modo di fare dolci in cui esprimo molto la vera Melissa, e porterò qualcosa di nuovo in città. Spero che i danesi apprezzino, e attraverso i miei dolci mi auguro di poterli conoscere sempre meglio, e perché no, magari anche di conquistarli.

 

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