Cinque Terre, magia di panorami mozzafiato di Pernille Bundgaard e Mathilde Massa

9 Febbraio 2024
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Cinque Terre, magia di panorami mozzafiato
di Pernille Bundgaard e Mathilde Massa

Inizia qui il nostro breve viaggio alla scoperta dei cinque antichi e affascinanti borghi marinari, definiti anticamente “terre”, che caratterizzano il Parco Nazionale delle Cinque Terre. Una delle più belle e incontaminate località turistiche italiane, un frastagliato tratto costiero che si estende per circa 10 km nella zona del levante, tra La Spezia e Genova e dichiarato da UNESCO nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Da ovest verso est: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, questi i nomi delle cinque località che caratterizzano il Parco che tutto l’anno permette di ammirare, attraverso un’ampia rete sentieristica di 48 sentieri e più di 120
chilometri che collegano i borghi tra loro ed alla costa, panorami mozzafiato e scoprire le acque cristalline del mar Ligure, facilmente raggiungibili in treno o in battello.

Delineato da questi affascinanti borghi, il tratto di costa è un sito culturale di valore eccezionale, rappresentante l’armoniosa interazione tra le persone e la natura, si apre su un paesaggio straordinario il cui stile di vita tradizionale, da migliaia di anni, continua a giocare un importante ruolo socioeconomico nella vita della comunità.

Ciascuno di questi borghi medievali, in tipico stile ligure, è ricco di affascinanti stradine e carruggi che si sviluppano in salita fino alla sommità, caratterizzato da vigneti aggrappati agli scoscesi terrazzamenti ricavati sulla costa, e dai colori accesi delle case, che in passato permettevano ai marinai di poterle riconoscere da lontano.

Riomaggiore
Da La Spezia, il primo paese in cui ci si imbatte è Riomaggiore, esteso verticalmente lungo strade e scalinate, tipica struttura a gradini dei paesi delle valli torrentizie. Le abitazioni, tradizionali case-torre, sviluppate in altezza su tre o quattro piani, sono legate le une alle altre in schiere parallele. Meravigliosi terrazzamenti verticali coltivati a vigneto, nei quali vengono prodotti i rinomati vini D.O.C. Cinque Terre e Sciacchetrà, circondano il paesaggio.

La Chiesa di San Giovanni Battista, in stile neogotico e risalente al 1340, conserva il trecentesco rosone in marmo bianco di Carrara, mentre al suo interno è dominante il caratteristico cromatismo ligure in bianco e nero. Da ammirare il dipinto “Predicazione di Giovanni Battista”, del pittore sarzanese Domenico Fiasella, oltre al prestigioso pulpito in marmo del 1663.

Batteria Racchia e Torre Guardiola, punto di particolare interesse naturalistico e paesaggistico e luogo del cuore FAI con il Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale delle Cinque Terre, ospita il centro di accoglienza e valorizzazione del territorio, percorso botanico e area per il birdwatching.

Manarola
Proseguendo verso ovest ecco Manarola, borgo di antica origine che durante la dominazione della Repubblica di Genova visse un periodo di progressivo sviluppo, diventando uno dei maggiori luoghi di produzione di vino e olio. Secondo alcuni studiosi il nome Manarola deriva proprio dalla sua vocazione agricola: in dialetto “Manaraea”, che a sua volta risale al più antico “magna Roea”, grande ruota da mulino ad acqua.

Arroccata su uno scosceso promontorio di roccia scura, con un piccolo porto racchiuso tra due speroni rocciosi, anche Manarola è caratterizzata dalle tipiche case-torre genovesi, con il paese che si sviluppa attorno al corso. Più giù, lungo la via principale, la Chiesa di San Lorenzo, edificata nel 1338 in stile gotico ligure e sulla piazza l’imponente campanile, costruito sui resti di una preesistente torre di vedetta che controllava l’arrivo dei saraceni.

Ma la sua parte più spettacolare è la marina con i suoi numerosi ristorantini e locali di street food che permettono di assaporare i tipici piatti di pesce e il meglio della cucina locale, accompagnati dai rinomati vini D.O.C. delle colline circostanti.

Corniglia
Il borgo di Corniglia, a differenza degli altri, sorge su un promontorio, alto un centinaio di metri, a precipizio sul mare. Per raggiungere il centro del borgo, caratterizzato da case più basse, è necessario risalire la “Lardarina”, una lunga scalinata di mattoni costituita da 33 rampe e 382 gradini. Corniglia fu nel tardo Medioevo una delle residenze dei Fieschi, nobile famiglia genovese, che diede al borgo un aspetto più raffinato grazie a particolari architettonici di rilievo quali decorazioni in pietra sui portali degli edifici, ancora oggi visibili. La posizione elevata di Corniglia consente di ammirare panorami spettacolari, uno degli scorci più strategici sicuramente il belvedere della Terrazza di Santa Maria e la Torre. Scendendo lungo le ripide scalinate si raggiunge la marina, con il suo piccolo golfo, il porticciolo e il promontorio “delle tre croci”; se si decide invece di proseguire verso la parte alta del borgo merita una visita la Chiesa di San Pietro, risalente al 1334 e realizzata in stile gotico-ligure dai maestri Comancini.

Vernazza
Lasciandoci alle spalle Corniglia proseguiamo verso Vernazza, unico borgo delle Cinque Terre a godere di un porto naturale. Il paese si estende lungo il torrente di Vernazzola, ora coperto, per risalire lungo le pendici di uno sperone roccioso che nasconde l’abitato a chi giunge dal mare. Il borgo, oltre alle tipiche case torri, presenta anche forme architettoniche più elaborate e raffinate quali portali decorati e porticati, eredità della prosperità di cui godette Vernazza durante la dominazione genovese. Il colpo d’occhio giungendo dal mare è senza dubbio il Castello di Vernazza, dalla pianta piuttosto irregolare, di cui si ha testimonianza già nel 1080 come base marittima degli Obertenghi, signori di Vernazza, che svilupparono il primo sistema difensivo del borgo, elemento distintivo la torre di forma cilindrica, che si staglia a circa 70 metri sul mare, e ne costituisce la parte più antica. Fulcro del paese la piazzetta sul mare su cui si affaccia la Chiesa di Santa Margherita d’Antiochia, caratterizzata dalla scura pietra arenaria e dalla copertura in legno a volte. La sua origine è tuttora oggetto di una leggenda che sicuramente i vernazzesi saranno lieti di raccontarvi se deciderete di visitare questo affascinante borgo.

Monterosso
Ormai alla fine del nostro viaggio, l’ultimo borgo che ci resta da scoprire è Monterosso il cui antico nucleo originario del paese che lo separa in due, si trova sulla collina di San Cristoforo dove nella Chiesa di San Francesco, sono conservate reliquie di alto valore storico e artistico quali la “Crocifissione” del celebre pittore fiammingo Antoon van Dyck, e il refettorio a volte con “La Veronica” di Bernardo Strozzi.

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Questa parte, detta Monterosso vecchia, rimasta intatta e con le medesime caratteristiche degli altri paesi delle Cinque Terre, è dominata dai resti del “castrum” obertengo, più antica costruzione sul mare della zona, e dalla parrocchia di San Giovanni battista incastonata tra alti edifici storici, eretta tra il XIII e il XIV secolo, e che rappresenta un esempio di puro stile gotico genovese.
Attraversando la parte nuova di Monterosso, la Fegina, si può ammirare la spiaggia libera, dominata dalla Statua del Gigante, scultura realizzata in cemento armato e ferro di grosse dimensioni e incastonata in un maestoso sperone roccioso.

La cucina locale
La cucina delle Cinque Terre, ulteriore perla per chi visita la zona, si basa su piatti semplici con ingredienti tipici della Liguria a base di pesce, verdure ed erbe aromatiche. Condimento e orgoglio tipico del luogo il pesto, la cui fama è nota nel mondo, e che trova la sua espressione migliore su un bel piatto di trofie, pasta dalle origini antichissime, lavorata a mano.
Ed ancora una grande abbondanza di olio extra vergine di oliva, limoni, rosmarino, timo e maggiorana, che contribuiscono ad arricchire, con la ricchezza dei loro profumi e sapori, piatti e preparazioni semplici ma genuine. Tra le principali specialità del luogo, piacevolmente servite con una grande varietà di vini prodotti localmente, come lo Sciacchetrà che si accompagna particolarmente alla cucina di mare dall’antipasto al secondo, acciughe salate, acciughe ripiene impanate e fritte, torte salate, focacce liguri, pasta con crostacei, risotto alla marinara, pesce nobile di mare al forno, in particolare rombo, spigola, orata, san Pietro.

Fonti
https://it.wikipedia.org/wiki/Cinque_Terre
https://www.cinqueterre.com/cosa-sono-le-cinque-terre
https://www.gqitalia.it/lifestyle/article/cinque-terre-luogo-piu-colorato-mondo

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