Il calzolaio di Bonito

20 Giugno 2016
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PAG007Salvatore Ferragamo è senza dubbio il calzolaio più famoso del mondo e le sue eleganti e innovative creazioni sono ricercate in tutto il mondo. Ma il successo dell’irpino ebbe inizio tra le stelle di Hollywood

di Generoso D’Agnese

Quando Salvatore Ferragamo morì, nel 1960, tutti temevano che il suo immenso patrimonio artistico e imprenditoriale si sarebbe disperso tra beghe familiari e rivendicazioni economiche. E invece no. Il marchio fondato da Salvatore Ferragamo è sopravvissuto al suo capostipite e ha attinto nuova linfa dall’energia della moglie Wanda e dai suoi sei figli. Oggi il marchio Ferragamo rappresenta uno dei più longevi del ristretto panorama delle elite della moda, consegnando alla storia un’intuizione e una tenacia fuori dal comune. Nato nel 1898 a Bonito (Avellino), Salvatore era l’undicesimo di quattordici figli. Salvatore, dopo aver frequentato i primi anni delle scuole elementari, scelse di apprendere il mestiere di calzolaio, venendo osteggiato dalla famiglia, che nel mestiere non vedeva nessun futuro per il piccolo. Divenuto titolare di un piccolo negozio a Bonito, creò le sue prime scarpe da donna su misura e per apprendere i segreti del mestiere nel 1914 raggiunse i suoi fratelli negli Stati Uniti. Il giovane trovò il suo primo lavoro in un calzaturificio di Boston  e intuì il grande potenziale dell’industrializzazione calzaturificia.

I primi modelli di sandali

Decise però di rifiutare questo tipo di approccio con l’arte della scarpa e si trasferì a Santa Barbara in California dove vivevano infatti altri fratelli con i quali aprì la  prima bottega di riparazioni. Intuite le potenzialità del cinema, lasciò ai fratelli la bottega di Santa Barbara per concentrarsi sulla progettazione di calzature per Hollywood. Le grandi dive dell’epoca scoprirono le calzature italiane di Ferragamo e non se ne distaccarono più.  Salvatore Ferragamo si iscrisse ai corsi di Anatomia umana, Ingegneria Chimica e Matematica dell’Università di Los Angeles e acquisì nozioni essenziali per le sue future manifatture. Nel 1923 Ferragamo si trasferì a Hollywood acquisendo clienti come Rodolfo Valentino, Gloria Swanson, Joan Crawford. L’artigiano di Bonito operò la sua personale rivoluzione nel design, creando i primi modelli di sandali. Per tale scelta Ferragamo raccolse successi inaspettati ed eclatanti. Le scarpe Ferragamo erano robuste e comode, rispettavano straordinariamente gli equilibri anatomici del corpo  pur non essendo ortopediche, evidenziandosi invece per la loro raffinata eleganza.   

Il rientro in Italia

L’immensa mole degli ordini indusse Ferravamo a tornare in Italia, dove era possibile trovare molti abili artigiani adatti alla propria produzione. Avviò la sua prima bottega a Firenze, in via Mannelli, con sessanta operai ma nel 1927 si trovò improvvisamente le porte sbarrate dell’esportazione negli USA e fu costretto al fallimento. L’irpino ripartì dal mercato italiano e acquisì una nuova clientela che nel 1936 lo riportò agli apici degli affari. Durante gli anni della guerra Ferragamo  sopravvisse inventando una creazioni più popolari, le famose zeppe di sughero: scarpe solide e leggere, subito copiate da tutti gli stilisti. L’azienda si trasferì a Palazzo Spini Feroni a Firenze, e nel 1940, Salvatore sposò Wanda Miletti, figlia del medico condotto di Bonito.  

Terminata la guerra il marchio Ferragamo riconquistò Hollywood e creò scarpe con i tacchi a spillo altissimi rinforzati in metallo e un sandalo invisibile con la tomaia in filo di nylon, creazioni memorabili che gli valsero l’Oscar della Moda, il “Neiman Marcus Award”, assegnato nel 1947 per la prima volta ad un calzolaio.

La bottega di Firenze

Personaggi come Greta Garbo, Anna Magnani, i Duchi di Windsor, Audrey Hepburn arrivavano a Firenze, consegnando la forma del loro piede e commissionando le loro scarpe a un’azienda che non accettò mai la totale meccanizzazione. Un messaggio chiaro al mondo dell’industria,  raccolto con coraggio dalla moglie e dalla prima figlia Fiamma,  dopo la sua morte,. Quest’ultima conquistò nel 1967 il Neiman Marcus Fashion Award, e il Saks Fifth Avenue Award nel 1969, un altro Neiman Award nel 1975 e il “ Fashion Footwear Association of New York Medal of Honor” nel 1993.  

Oggi la Ferragamo è un’azienda leader del settore ed è presente, con prodotti che vanno dalla calzatura ai profumi, su tutti i mercati del mondo, compresa Copenaghen, realizzando così il sogno dell’infaticabile artigiano di Bonito.

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