La passione di Teresa per la terra

16 Settembre 2016
1.169 Views

Non trovando un’occupazione che fosse alla sua altezza e che la gratificasse professionalmente, Teresa ha deciso di reinventarsi e farsi imprenditrice di se stessa, creandosi un lavoro su misura. E così la voglia di fare e di mettersi alla prova l’ha portata ad arrivare dov’è ora

fiore-x-graziaLa passione per la terra, l’ambizione di trovare un’occupazione gratificante, sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto Teresa Fresu a fare questa scelta, dando vita a “Resilient Farm”, un’azienda agricola unica nel suo genere. Trasferitasi a Copenaghen nel 2010, grazie ad una borsa di studio, l’agronomo Teresa sperava di incontrare nella capitale danese delle condizioni più favorevoli rispetto all’Italia, per poter investire tutte le sue energie nel settore agricolo. Invece le difficoltà iniziali non sono mancate rendendo chiaro fin da subito che trovare un impiego stabile e qualificato in agricoltura si prospettava un’impresa erculea perché lei era “troppo qualificata”, come le veniva spesso ribadito durante i colloqui di lavoro. E così nel 2015 Teresa ha iniziato a lavorare per ØsterGRO, una Urban Farm costruita sul tetto di un edificio, in Æbeløgade, vicino alla stazione dei treni di Ryparken. Una CSA, ovvero una Community-supported agriculture, progetto basato su un modello economico di agricoltura e distribuzione del cibo alternativo, una CSA, in cui i membri pagano una somma di denaro e, in cambio, ricevono ogni settimana, da giugno a novembre i prodotti coltivati sul tetto (oestergro.dk).
img_7063-2Ma la vera svolta è arrivata successivamente Trasferitasi a Hvalsø con la famiglia, Teresa ha stretto rapporti con Virginia Holst, ex sindaco del comune che le ha proposto di incontrare il figlio Erik, insegnante e fondatore di una scuola speciale per ragazzi affetti da sindrome dello spettro autistico, e titolare di un’azienda agricola. Da lui Teresa ha ricevuto in appalto i suoi primi 3000 m² di terra, nucleo base di quella che ora è Resilient Farm e che fanno di Teresa la prima imprenditrice agricola italiana. L’azienda è inoltre in conversione bio (økologisk) da circa un anno e mezzo e riceverà il marchio ØKO ad aprile 2017.
Un’azienda tutta sua, e rigorosamente biologica Il malcontento riguardo alla qualità di frutta e verdura reperibile sul mercato danese è molto diffuso e mette in difficoltà chi tiene particolarmente ad una corretta e sana alimentazione, basata preferibilmente su prodotti biologici. La Resilient Farm si pone l’obiettivo di colmare questa carenza attraverso una gamma vastissima di verdure tra cui scarola, radicchio, zucchine, introvabili fiori di zucca, fiori commestibili, piante di peperoncino, legumi e molto altro. La qualità dei prodotti, in larga parte italiani, è il fiore all’occhiello di questo progetto. Teresa vuole fornire ai suoi clienti alimenti che siano sempre eccellenti e che soprattutto “sappiano di qualcosa”. “E comprare in un’azienda agricola è una soluzione sicura per mangiare sano e “con gusto”- conclude Teresa. Per diventare clienti di img_7091-3Teresa basta fare un abbonamento, una ‘klippekort’, tramite la quale si ha diritto a cinque borse contenenti cinque prodotti a scelta dell’acquirente, e nell’arco di tempo che gli è più congeniale. Al momento, Teresa ha dieci clienti, italiani, francesi, ma anche danesi e ciò va a sottolineare l’effettiva qualità dei prodotti venduti.
Miele e sapone con cera d’api Degna di nota è la produzione di miele. Teresa ha infatti ben quattro famiglie di api, due in giardino e due al campo. Il miele viene smielato con procedimento a freddo, ovvero attraverso centrifuga, setaccio e colatura per gravità. Un vasetto da 450 g viene venduto a 40kr. e presto saranno pronti alla vendita anche i fiori essiccati per fare le tisane. Di prossima produzione anche saponi con cera e miele d’api.
Ma è gratificante svolgere questo lavoro? Secondo Teresa si. Perché molte persone sanno valorizzare i suoi sforzi, e riconoscono la qualità dei suoi prodotti che li aiutano a ricordare sapori di una terra lontana. Inoltre, Teresa afferma: “Nonostante l’Italia abbia agricoltura e produzioni agricole strepitose e molto variegate rispetto alla Danimarca, è stato molto più facile di quanto mi aspettassi avere un’azienda agricola qui. Gli agricoltori ricevono molto supporto tecnico e considerazione in questo Paese. Oltretutto, ho fatto la mia tesi alla Facoltà di Agraria a Milano sull’agricoltura periurbana in Francia ed ora sono un agronomo in una azienda agricola urbana e ne ho aperta una a 60 km da Copenaghen”. Queste soddisfazioni ripagano Teresa di tutti i sacrifici che continua ad affrontare ogni giorno, motivandola ad andare avanti e fare sempre meglio.
https://www.facebook.com/resilientfarm

Leave A Comment