La Sardegna è donna

16 Settembre 2016
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A “La Vecchia Signora” ristorante sito a Grønnegade, nel centro della città di Copenaghen, ti senti subito come a casa tua, accolto dagli odori di cibo buono e dalla calda ospitalità di Olimpia Grussu, padrona di casa e regina nella sua cucina

interni3La prima cosa che ti investe di Olimpia è il suo sorriso, schietto e coinvolgente, come spesso le donne sarde sanno essere, così fedeli, ottimiste e fiere. Imprenditrice, mamma e orgogliosamente nonna, nel suo locale l’anima femminile è arrivata ormai alla terza generazione, anche se la signora indiscussa resta lei. Olimpia ci viene incontro, aggirandosi tra i tavoli con una sua leggerezza naturale. Fisicamente minuta, è sempre indaffarata, alternandosi tra la cucina, uno dei suoi regni, dove in pochi attimi riesce a mettere magistralmente insieme ingredienti semplici, creando piatti variegati, ed i vasetti di fiori che ama personalmente disporre sui tavoli, freschi ed accoglienti, per i numerosi ospiti che ogni giorno fanno visita al suo locale. Ai clienti del ristorante La Vecchia Signora, di cui è titolare da ormai 25 anni, Olimpia racconta la sua storia, semplicemente attraverso la realizzazione dei propri piatti. Una storia fatta di amore per la famiglia, di fedeltà ad un progetto di vita, di fierezza ed orgoglio per le proprie radici. Il temperamento della sua terra, la Sardegna, traspare in tutto quello che Olimpia fa, al centro dei suoi interessi lo stretto legame ai luoghi delle proprie origini ed il rispetto per le tradizioni e per tutto ciò che il passato rappresenta. A cominciare dai vecchi, con il loro patrimonio di conoscenza da trasmettere, racchiusa in quella magica longevità di cui proprio la Sardegna costituisce il simbolo.

Antichi saperi

interni-1“Tutto ciò lo ritroviamo nel sapere e nella conoscenza della tradizione gastronomica della nostra terra, e dell’Italia in generale” dice Olimpia “ogni ricetta che ci è stata trasmessa porta con sé la saggezza dei nostri vecchi, un patrimonio inestimabile di storia e racconto di vita.” Ma nel suo bel locale, ospitato in un accogliente casa del secolo scorso, Olimpia guarda con la stessa attenzione anche al futuro, e lo sanno bene i tanti giovani collaboratori, che lei considera un po’ come suoi figli, e che ama viziare preparando loro improvvisati manicaretti prima dell’apertura del locale. “Il cibo è un prezioso veicolo di amore e di comunicazione” continua “e cosi i ragazzi si sentono un po’ a casa, sprigionando energie positive per le intense ore di lavoro che li aspettano in sala”. Malgrado il proliferare di locali italiani di varia scuola degli ultimi anni, La vecchia signora, ristorante e pizzeria, nel cuore della città di Copenaghen, continua ad essere tra quelli più richiesti e, a distanza di anni a rappresentare una garanzia per chi sceglie il meglio tra le proposte di cucina italiana nella capitale danese. Il nome del locale nasceva ispirandosi alla prestigiosa squadra di calcio torinese, i cui clamori avevano oltrepassato i confini arrivando fino alla Danimarca, a quei tempi ancora piuttosto lontana. Poi, nel tempo e con il loro lavoro, attento e raffinato, proprio persone come Olimpia Grussu sono riuscite, attraverso la divulgazione di un patrimonio quale quello dell’ampia cultura alimentare, ad accorciare sapientemente le distanze, creando un ponte ed un linguaggio condiviso tra le due culture.

Un po’ come a casa

interni2“I miei clienti mi dicono spesso che qui si mangia bene e si respira un’aria familiare, due fattori dominanti nella cultura italiana e che rappresentano un valore aggiunto per noi che lavoriamo all’estero con l‘orgoglio di sentirci un po’ ambasciatori di italianità”. ”Non è forse vero che l’Italia è il Paese delle cose buone e delle cose belle? E allora diamoci tutti da fare perché all’estero si parli dell‘Italia soprattutto per questo!” conclude Olimpia, sfoderando ancora una volta uno dei suoi ampi sorrisi.

 

 

 

Spaghetti ai frutti di mare
lvs_fruttidimareIngredienti per 2 persone

160 g di spaghetti, olio d’oliva, uno spicchio di aglio, 300 g di frutti di mare tra cui cozze, vongole, 4 scampi, 2 gamberoni e 1 calamaro, qualche foglia di basilico e di prezzemolo, un po’di peperoncino fresco, 2 cucchiai di salsa di pomodoro, un po’ di vino bianco

Procedura

Mettere l’olio in una padella capiente insieme ad uno spicchio d’aglio e al peperoncino fresco. Aggiungere il calamaro tagliato ad anelli, gli scampi tagliati di lungo e i gamberoni e lasciar rosolare qualche minuto. Aggiungere cozze e vongole e sfumare con il vino bianco, prima di unire pochissima salsa di pomodoro, prezzemolo e basilico. Lessare gli spaghetti al dente e saltarli in padella con i frutti di mare ed un filo d’olio. Spolverare con prezzemolo fresco

Spigola al vino bianco
3-1Ingredienti per 2 persone

2 spigole da 200 grammi circa, 50 grammi di farina, olio, mezzo bicchiere di vino bianco, 1 limone, sale

Procedura

Sfilettare le spigole e spinarle. Infarinare i filetti e metterli in una padella con olio caldo. Quando si sarà formata una crosticina dorata girare dall’altro lato e aggiungere del vino bianco e delle fettine sottili di limone. Salare e lasciare cuocere per qualche minuto affinché il vino si restringa formando una delicata salsetta. Servire con contorno di patate.

Seadas
image13Ingredienti per 4 persone

500 g farina, 400 g fontina, un quarto di litro d’acqua, 50 g strutto, 1 cucchiaio di farina di semola sottile, scorza di 1 limone, olio per friggere, sale, 200 g miele amaro

Procedura

Unire in un tegame il formaggio, con un quarto di litro d’acqua e la scorza grattugiata di un limone. Lasciar cuocere finché l’acqua viene assorbita ed il formaggio diventa una crema. Con le mani bagnate formare con la pasta dei dischi che debbono asciugare distesi su di un telo. Intanto preparare la pasta utilizzando farina, strutto ed acqua tiepida salata, tirare la sfoglia e preparare dei dischi al cui centro vanno sistemati i dischi di formaggio. Un altro disco di pasta va a coprire il tutto, pressare bene lungo il bordo e ritagliare con la rotella. Friggere in abbondante olio caldissimo e servire immediatamente dopo averle cosparse di miele amar

Ai lettori de Il Ponte Olimpia regala un menu di pesce tra i più richiesti dagli amici e dagli ospiti del suo locale.
Fiore all’occhiello il dessert, che porta sulla tavola profumi e tradizioni della sua Sardegna

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